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ASI Lab: il Wi-Fi per i Comuni

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Inviato da d.damato 04 Ago 2005 - 08:16

L'offerta dell'integratore si rivolge in modo specifico alla PA locale.
Di servizi WiFi al pubblico se ne parla molto ma le realizzazioni pratiche, alla fine, non sono proporzionali all'interesse mediatico, complici anche leggi piuttosto restrittive.

L'offerta dell'integratore si rivolge in modo specifico alla PA locale.
Di servizi WiFi al pubblico se ne parla molto ma le realizzazioni pratiche, alla fine, non sono proporzionali all'interesse mediatico, complici anche leggi piuttosto restrittive.ASI Lab ha deciso di intraprendere una strada diversa da altre proponendosi come solution integrator per la PA locale: "Pensiamo - spiega l'amministratore delegato Manrico Mincuzzi - di essere la prima società ad avere una offerta focalizzata sui Comuni, che consenta loro di realizzare una rete WiFi proprietaria per 'possedere' l'ultimo miglio".
ASI Lab porta con sé le tecnologie e le competenze che servono per realizzare la base tecnologica dei servizi wireless, i quali vengono poi offerti direttamente dal singolo Comune. "Abbiamo una parte di ricerca e sviluppo - sottolinea Mincuzzi - per mettere a punto i servizi che una municipalità può offrire, ma lo scopo è sempre quello di realizzare soluzioni chiavi in mano la cui proprietà è in ogni caso del Comune". Le realtà locali sono d'altronde il "cliente naturale" per i progetti WiFi, dato che solo loro possono offrire direttamente servizi all'utente finale che si muove per il territorio e non solo in spazi privati.

Dal punto di vista tecnologico le reti WiFi metropolitane progettate da ASI Lab sono di tipo mesh, in cui quindi il traffico viene instradato via wireless da un access point WiFi - ma sarebbe più appropriato definirlo router wireless - sino al punto di accesso in fibra ottica più vicino. In questo modo non è necessario dotare ciascun access point di una connessione cablata verso la dorsale WAN. Il partner tecnologico scelto per queste reti è Tropos Networks.
I servizi realizzabili sono i più diversi e per vari tipi di utilizzatori: dagli utenti privati o aziendali (telefonia VoIP fissa e mobile, accesso a Internet senza fili...) alla comunità in generale (videosorveglianza con telecamere IP, monitoraggio e informazioni sui trasporti pubblici, controllo del traffico...), sino alle forze dell'ordine (stazioni di controllo del territorio, scambio di dati con la Centrale, radiolocalizzazione...).
Dato il ventaglio di servizi possibili, spiega Mincuzzi, la reazione dei Comuni è quasi sempre positiva, poi il passaggio dal dire al fare è più o meno facile a seconda del tipo della realtà locale. "I piccoli Comuni con meno di 15 mila abitanti - evidenzia il CEO di ASI Lab - mediamente hanno una compagine dirigenziale di capacità proporzionale a quello che devono gestire, difficilmente hanno un approccio imprenditoriale. I grandi Comuni con oltre 150 mila abitanti hanno meccanismi decisionali complessi... Sono i medi Comuni quelli che hanno le competenze per vedere il business che può esserci dietro il Wi-Fi, specie se sono dotati di una multiutility".

Fonte:www.nwi.it

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