Security Wireless

News: Apple rincorre le frequenze wireless

Articoli / News
Inviato da d.damato 11 Set 2007 - 00:40

Anche l'azienda di Steve Jobs, dopo Google, sarebbe intenzionata a partecipare all'asta per le frequenze wireless che avverrà negli Stati Uniti nel gennaio 2008. Molte sono le implicazioni.

Dopo Google, anche Apple sarebbe interessata a partecipare all'asta per acquisire le frequenze wireless negli Usa. Ad affermarlo è BusinessWeek, secondo cui, la scelta porterebbe notevoli vantaggi a Cupertino, per iPhone e non solo. Nonostante l'annuncio ufficiale sia ancora lontano, la sola ipotesi di entrata di Apple nel mercato permette alcune considerazioni sul futuro del wireless Usa.

Oltre agli operatori telefonici, che si trovano ad attendere l'asta in prima linea, tra i nuovi arrivati spiccano eBay, Direct Tv e Google; quest'ultima ha recentemente affrontato la Commissione Federale per le Comunicazioni (Fcc) e ha chiesto una maggiore apertura alla concorrenza, ottenendo una parziale vittoria. L'interesse per le frequenze deriva dal fatto che l'internet si sta sempre più spostando verso la mobilità e, con essa, anche i servizi web. Per Google, quindi, la possibilità di acquisire una parte dello spettro radio equivale a un'ulteriore modalità di fruizione dei propri servizi e dei propri adsense.

Così come accade per la grande G, anche Apple otterrebbe il biglietto di ingresso al nuovo mercato, che è tanto appetitoso quanto appare. Rilevare parti delle frequenze radio statunitensi, vorrebbe anche dire offrire ai clienti di iTunes una maggiore copertura mobile del servizio. L'asta avrà inizio il prossimo gennaio, mentre le frequenze verranno liberate entro febbraio 2009, quando cioè la tv statunitense sarà solo digitale.

Secondo le normative approvate dalla Fcc, le frequenze all'asta dovranno permettere a chiunque l'accesso, indifferentemente dal cellulare o device che vi accede, nessuno escluso (nemmeno Zune). Tra le altre garanzie richieste a chi vuole partecipare all'asta, anche un minimo di 4,6 miliardi di dollari di cassa, che Apple può garantire abbondantemente. Ma, se l'accesso alla rete sarà aperto, per una interoperabilità dei file musicali, deve essere ancora superato l'ostacolo principale: il Drm.

Già la scorsa settimana, durante l'evento dedicato ai nuovi iPod, Steve Jobs ha presentato una nuova versione del negozio digitale che permette di scaricare brani musicali anche da iPhone o da iPod Touch. In pochi click, iTunes WiFi Store è accessibile e le tracce sono pronte per il download. Ora l'asta per le frequenze potrebbe innescare una competizione con Google, specie se verrà lanciato il gPhone, su cui le voci sono sempre più insistenti.

Se Apple dovesse riuscire ad acquisire frequenze wireless, potrebbe offrire hot spot WiFi ampliando il proprio mercato; un mercato che sembra stare a cuore all'azienda di Cupertino e che, probabilmente, avrà sempre più peso in futuro. Durante l'evento, Jobs ha inoltre annunciato che, dopo trattative avvenute negli ultimi due anni, è stato formalizzato l'accordo con Starbucks, che permette un'integrazione tra le playlist di ogni caffetteria e l'iTunes Store. Nelle ultime ore, è stato anche presentata una partnership con la società iBiquity Digital: presto verranno così prodotte radio digitali ad alta definizione in grado di etichettare le canzoni durante l'ascolto e di acquistarle su iTunes con pochi click.

Con iTunes (il software e il negozio) e con iPod e iPhone (l'hardware WiFi), Steve Jobs sta lentamente costruendo una tela intricata dalla quale pare difficile allontanarsi. Forte della propria posizione dominante nel mercato della musica digitale, Apple si sta spostando verso un modello di cloud computing, una nuvola di servizi distribuiti su pc e device, sulla scia dei colossi Google e Microsoft.

Fonte:www.visionpost.it

Questo articolo è stato inviato da Security Wireless
  http://www.securitywireless.info/

La URL di questo articolo è:
  http://www.securitywireless.info/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=15101