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News: Intesa con Governo, al via la banda larga

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Inviato da Salvo 14 Feb 2007 - 00:25

La Regione Campania ed il Governo siglano a Benevento l’’intesa per la sperimentazione della banda larga nel Sannio. E’ il primo passo di un progetto che punta a diffondere la connessione veloce in tutta la regione entro due anni. Abbattere il ‘digital divide’ passa anche attraverso lo sviluppo di nuovi servizi.

E’ una grande opportunità, ma anche il rischio di un investimento da non riuscire a sfruttare in tutte le sue potenzialità. Il convegno sullo sviluppo della banda larga in Campania, nella villa dei Papi di Benevento, ha fatto il punto sulla situazione del settore. Soprattutto, però, c’è stato un risvolto concreto. Al termine dell’evento, infatti, l’assessore regionale alla Ricerca scientifica ed Innovazione tecnologica Teresa Armato, il ministro per le Riforme e le innovazioni nella Pubblica Amministrazione, Luigi Nicolais e il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie locali, Linda Lanzillotta, hanno firmato il protocollo d’intesa che prevede di portare dal 2008 la connessione veloce in tutti i comuni sanniti.
“Benevento e la sua provincia hanno mostrato negli ultimi dieci anni un settore imprenditoriale vivacizzato ed un’Università che riesce ad eccellere a livello internazionale — spiega il ministro Nicolais — la banda larga è essenziale per un pieno sviluppo del sistema industriale, per una Pubblica amministrazione informatizzata e per mettere in atto un’operazione di integrazione e condivisione dei dati”. La diffusione di massa delle nuove tecnologie digitali è, del resto, considerato un fattore fondamentale per la modernizzazione sia nel Dpef 2007-2011 del Governo sia nel Documento strategico della Regione Campania per la politica di coesione 2007-2013. “Il Sannio esemplifica i problemi del Mezzogiorno che ha grandi eccellenze, ma anche grandi criticità — osserva il ministro Lanzillotta — c’è bisogno di un modello che consenta una crescita duratura. La banda larga, insieme alle altre infrastrutture materiali ed immateriali, deve servire a coprire il territorio ed anche a creare servizi per stimolare la tecnologia e l’innovazione”.
Il protocollo d’intesa sulla banda larga nel Sannio, che punta a rinvenire anche risorse private, utilizzerà una combinazione di tecnologie. “La digitalizzazione completa delle Provincia si basa su due modalità — chiarisce il deputato dell’Ulivo Costantino Boffa — da una parte la connessione attraverso cavi in fibra ottica, dall’altra la diffusione del segnale attraverso una tecnologia wireless, senza fili, come il WiMax in via di sperimentazione, più adatta alle aree impervie”. Il Sannio, comunque, che attualmente dispone della banda larga solo per 24 comuni su 78, costituisce un territorio pilota per un progetto di ben più ampio respiro. “Abbiamo già investito un milione di euro per portare la connessione veloce in 70 comuni campani e ci sono anche ingenti fondi europei per la tranche 2007-2013 — annuncia l’assessore regionale Armato — entro la fine di quest’anno devono essere pronti il piano regolatore regionale e quelli provinciali sulla banda larga. Da qui a 24 mesi la Campania sarà la prima regione italiana ad essere totalmente cablata”.
La sfida, che parte da Benevento, si rivolge in particolare all’Alta Irpinia, al Cilento ed all’Alto casertano. “L’obiettivo è abbattere il ‘digital divide’ infrastrutturale, applicativo e formativo per non aumentare la differenza con i territori più sviluppati — spiega il presidente del centro di eccellenza Rcost Aniello Cimitile — c’è ancora da fare molta strada per diffondere la banda larga anche tra le imprese e la Pubblica Amministrazione”. Per ottenere lo sviluppo non basta, comunque, avere la Rete. “Abbiamo bisogno di un’integrazione reale dei saperi di risorse umane in grado di seguire i veloci cambiamenti tecnologici — osserva il rettore dell’Università del Sannio Filippo Bencardino — collegare locale e globale è anche una questione di relazioni sociali e di istituzioni politiche più democratiche e partecipative”. Il rischio, insomma, è costruire un contenitore povero di contenuti. “E’ necessario sapere come utilizzare l’autostrada in modo opportuno — rilancia il presidente del Comitato Tecnico per la Società dell'Informazione della Regione Campania, Sergio Barile — si pensi, ad esempio, al fatto che molte Asl veicolano sulla rete solo pochi dati di bilancio. E’ richiesta una consonanza ampia da parte della funzione pubblica”.

di Filippo Panza
fonte: denaro.it

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