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News: Senza fili contro il digital divide

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Inviato da Salvo 01 Feb 2007 - 14:23

Crescono sul territorio italiano le iniziative per portare internet dove finora non è potuta arrivare. E la sorpresa sono i prezzi!

LE PRIME offerte wireless a largo raggio contro il digital divide sbocciano in numerose province italiane. Portano banda larga nelle case e uffici di chi non è raggiunto da Adsl: oggi utilizzano WiFi e Hiperlan (tecnologie wireless su frequenze libere); da quest'estate, avranno anche il più potente WiMax. Nei mesi scorsi gli operatori, di propria iniziativa o dopo avere vinto bandi provinciali, hanno studiato il territorio, messo tralicci, installato antenne; da qualche settimana tutto questo lavoro preparatorio si è concretizzato in offerte al pubblico, con velocità e costi paragonabili a quelli Adsl (in certi casi, persino migliori).

Certo, già dal 2005 ci sono esempi di piccoli provider che hanno creato offerte wireless in zone molto circoscritte (per esempio Ydea le fornisce dentro e un po' fuori il raccordo anulare di Roma); la novità è che adesso maturano le mosse di operatori più grandi, su centinaia di comuni italiani. Uno dei principali operatori è Linkem (Megabeam), impegnato sia nel settore degli hot spot pubblici sia in quello delle offerte simil-Adsl contro il digital divide. Entrambi i fronti stanno avanzando: "Abbiamo appena rinnovato l'accordo con Alitalia. Tra un paio di mesi attiveremo access point WiFi anche in aeroporti all'estero, nelle salette vip Alitalia. Oggi siamo negli aeroporti italiani", dice a Repubblica.it Davide Rota, amministratore delegato di Linkem.

In tutto, Linkem ha 25 mila clienti WiFi, "di cui 4-5.000 sono utenti delle nostre offerte di nuovo tipo, lanciate a dicembre, con le quali è possibile accedere a banda larga da casa o dall'ufficio come con l'Adsl". Sono disponibili in 320 comuni, tra le province di Brescia, Bolzano, Como, Lecco, Varese. "In aprile saranno anche a Mantova, Pavia e Sondrio". Sono zone coperte grazie ad altrettanti bandi provinciali vinti da Linkem nel 2006. Le offerte di Linkem sono uguali nella varie province; si parte da una connessione che è l'analogo di Alice Flat, a 2 Mbps. Ma costa 15 euro al mese (senza limiti di traffico), contro i 19,95 euro al mese dell'offerta Telecom.

"Anche se ci occupiamo delle zone in digital divide - spiega Rota - siamo in realtà competitivi anche con le offerte Adsl". La sola scomodità, rispetto a una connessione Adsl, è che l'utente per ricevere il servizio deve installare un'antenna speciale sul tetto (Hiperlan) e da lì portare un cavo per collegare il modem. "Sono pochi gli operatori che hanno già portato il wireless su centinaia di comuni. Oltre a noi c'è Multilink", spiega Rota. Multilink (gruppo Infracom) adesso sta portando l'Hiperlan nelle zone che ha già coperto con il wireless local loop (tecnologia per il quale è il principale operatore italiano). "Entro marzo saremo in tutte le province venete e a Udine", dice Paolo Errico, amministratore delegato di Multilink. Le offerte sono già disponibili in alcune province test (Verona, Vicenza, Udine) e comprendono banda larga e telefonate VoIP (Voice over IP); consentono di distaccarsi da Telecom Italia. A marzo Multilink avrà offerte anche in provincia di Firenze, ma in questo caso è frutto di un bando vinto con la Provincia.

Nel settore è appena sbarcato un altro provider, Ngi: dal 31 gennaio ha lanciato Eolo in 170 comuni della provincia di Varese. È in Hiperlan2, con offerte da 2/0,256 Mbps a 6/4 Mbps, a partire da 19 euro al mese. In tutte le province toscane, in quelle di La Spezia e di Perugia c'è poi il WiFi di Eutelia.

Dal pulviscolo dei tanti provider impegnati nel wireless, si distingue inoltre WiFi Company, che ha fatto di questi servizi il proprio business principale e li ha già forniti ad alcuni comuni sparsi nella Penisola, forte di un accordo con Anpci (Associazione nazionale piccoli comuni italiani). Ci sono infine numerosi progetti avviati, spesso con fondi pubblici, nell'attesa che si tramutino in offerte: in provincia di Bergamo, Cremona; in 500 comuni del Sud (dove opera Infratel-Sviluppo Italia).

Il WiMax sarà un salto in avanti per questi servizi, per due motivi. Primo, perché sarà banda larga wireless su frequenze licenziate (con maggiore garanzia di qualità, quindi). Secondo, perché gli utenti troveranno le schede WiMax integrate nei computer e quindi potranno connettersi con maggiore immediatezza, rispetto a quanto è necessario fare adesso per l'Hiperlan: non avranno bisogno di acquistare antenne e apparati aggiuntivi per l'accesso a Internet wireless banda larga.

fonte: repubblica.it

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