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News: Le imprese sono sempre più wirelesss

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Inviato da d.damato 09 Nov 2006 - 02:21

Sulle grandi potenzialità in campo business delle tecnologie mobili e wireless (M&W) nessuno dubita.

Sull’impatto che esse hanno nel nostro paese invece non si avevano fino a qualche tempo fa dati certi, riferiti cioè alle reali esperienze sul campo. Una mancanza colmata dal “Rapporto mobile&wireless business in Italia”, promosso da Aitech-Assinform, Asstel e School of Management del Politecnico di Milano, in collaborazione con numerose aziende Ict, e giunto alla seconda edizione. Il risultato più rilevante e chiaro emerso dalla ricerca (condotta su 250 realtà pubbliche e private di banche, alimentari, farmaceutico, sanità e utility, per oltre mille applicazioni) è che le tecnologie M&W stanno mettendo a disposizione di una qualsiasi organizzazione, pubblica o privata, un gran numero di opportunità a livello di innovazione organizzativa: dalla semplice automazione di alcune specifiche attività, alla riconfigurazione di interi processi, fino ad arrivare al ripensamento dei legami esterni con i soggetti contigui nella filiera (clienti e fornitori) e all’impostazione di nuove modalità di relazione con i clienti finali.
Emerge il fatto che queste tecnologie ormai sono fondamentali anche per le organizzazioni del belpaese che vogliono innovare processi e modelli organizzativi. Quello che ha convinto i vertici aziendali e i manager cosiddetti “funzionali” (un po’ meno i Cio, come vedremo) sul ruolo innovativo di queste tecnologie sono i risultati ottenuti dai progetti finora messi in campo: dall’automazione di specifiche attività (esempio, gestione degli ordini o dei magazzini), alla (ri)configurazione di interi processi (vendite nel territorio, raccolta e trattamento dati sanitari, ecc.), a nuove modalità di interazione con clienti e fornitori, ad altro ancora. Si diceva dei Cio, che spesso rappresentano un freno all’adozione delle tecnologie M&W. Un dato sorprendente, che i ricercatori spiegano con il ruolo marginale talvolta da loro assunto; il più delle volte infatti sono chiamati in causa per approfondimenti tecnologici o di fattibilità di idee avanzate dai manager con responsabilità di business, svolgendo in pochi casi quel ruolo di proposta che sarebbe lecito aspettarsi.
Tra i fattori che hanno favorito il consenso nei confronti delle tecnologie M&W, la ricerca ricorda la tangibilità dei benefici delle applicazioni, in termini di performance misurabili (ricavi, parametri di servizio ai clienti, qualità dei processi, produttività), utili a definire un Roi rapido e consistente, ma anche in termini di benefici altri (qualità e velocità dell’informazione, facilitazione delle attività di pianificazione e controllo, immagine), non misurabili immediatamente, ma comunque decisivi per un vantaggio competitivo nel medio-lungo termine.
Con riferimento agli impatti organizzativi, la ricerca empirica ha ben evidenziato che, anche all’interno dello stesso ambito applicativo, gli effetti portati dall’applicazione sull’organizzazione, sui processi e sui sistemi informativi sono eterogenei, passando da impatti locali, che riguardano essenzialmente alcune attività operative dell’utente in
mobilità, a impatti molto più ampi, estesi a interi processi.
Un’altra evidenza è che in molti casi gli effettivi impatti organizzativi dell’applicazione sono minori di quelli che potrebbero in realtà essere, con conseguente riduzione anche dei benefici ottenuti. Le ragioni di questa situazione si trovano in una scarsa attenzione alla gestione del cambiamento.

Tra gli altri elementi, l’indagine ha rilevato alcuni significativi progressi, riguardanti il ruolo della filiera dell’offerta, capace di creare sinergia e aggregazione al suo interno, oltre che di fare cultura, di sviluppare mercato e di far fronte in modo strutturato alle esigenze delle imprese utenti. Come già detto, l’offerta vede alcune aziende nostrane molto specializzate e aziende multinazionali dotate di un’offerta mirata; insieme, hanno prodotto alcune buone best practice di cui il Rapporto è pieno; l’obiettivo dei promotori della ricerca è di diffonderne la conoscenza all’estero.
Il rapporto delinea per il prossimo futuro un forte impulso nella diffusione delle applicazioni M&W. Con effetti non solo sui volumi di investimento, ma anche e soprattutto sui modelli di impresa. Tutto questo consentirebbe a un numero sempre più consistente di imprese e di amministrazioni, di cogliere appieno i vantaggi di queste tecnologie a livello di catena del valore; creare propri “mobile workplace”, per consentire ad ogni persona che opera in azienda di accedere, ovunque si trovi, al proprio ambiente di lavoro e a tutte le applicazioni necessarie; integrare sistemi informativi aziendali ed elementi coinvolti nei processi (prodotti, asset, veicoli,..), attraverso un uso mirato delle tecnologie; utilizzare l’M&W come leva di interazione con clienti, fornitori e altri attori di filiera. Ultimo, ma non ultimo, promettente lo sviluppo di un “made in Italy” tecnologico, capace di portare in altri mercati le soluzioni adottate positivamente in Italia.

Autore:Pino Fondati

Fonte:www.ilsole24ore.com

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