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Wireless, standard europeo

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Inviato da d.damato 06 Giu 2006 - 00:05

Centinaia di partecipanti, sponsor "pesanti" ed un'area espositiva: il convegno romano ha ormai una valenza importante nel settore del business senza fili.

Si percepiva la presenza immanente del Wi Max ma altri standard erano presenti nell'area espositiva e negli interventi degli oratori.
Hyperlan, per esempio, è uno standard europeo sui 5 GHz che, a parere di Luisè di EDSlan, può essere usata come backbone per il trasporto dei dati, mentre il raggiungimento dei singoli utenti avvene con i classici link WiFi. Non a caso l'azienda ha presentato un bridge dualcore in grado di funzionare con entrambi gli standard. Motorola esponeva il sistema proprietario Canopy, nelle due versioni a 1,2 e 2,4 GHz, in qualche maniera comparabile al WiMax. Esso si presta, infatti, all'implementazione di servizi broadband wireless sia puntopunto che puntomultipunto con alto bitrate e buona portata. Il ricevitore per l'uso privato è piccolo, leggero e si alimenta tramite lo stesso cavo di rete che porta i dati. Buone credenziali, quindi, ma non è previsto l'uso in mobilità.
Questo aspetto ci porta a parlare di Lui, il WiMax. Il Ministero ha prolungato di altri 6 mesi le sperimentazioni, che si concluderanno il 30 giugno prossimo; alcune aziende hanno rinunciato, altre se ne sono aggiunte ma l'impressione è che l'interesse sia alto.
Brevi colloqui con uomini di Eriksson e Alcatel, i costruttori di base station presenti, hanno consentito di delineare un quadro abbastanza positivo. I trials sul campo sono soddisfacenti e le base station sono praticamente già definite nella versione conforme allo standard 802.16e. La "e" finale è importante: c'informa che l'apparato, avendo bassi tempi di latenza ed un controllo della qualità del servizio, si presta all’uso su mezzi in movimento. La questione dell’impiego mobile è interessante e non stupisce il fatto che Telecom Italia stia sperimentando, insieme a Samsung, la tecnologia simile WiBro. È una tecnica che permette di avere la larga banda (2030 mbps teorici e più) su mezzi in movimento fino a 60 km/h. Telecom sta sperimentando il servizio proprio nella Capitale, intorno al suo quartier generale di Val Cannuta. Alcatel, impegnata anche nel WiBro, sta investendo molto nel WiMax e prevede che le prime licenze verranno rilasciate già all'inizio del prossimo anno. Secondo Vincenzo Lecchi, già alla fine del,l 2006 saranno disponibili sia le loro base station che PC Card e palmari con scheda WiMax integrata. Anche i notebook goderanno di questa connettività mentre i telefoni home ed i cellulari multimodali arriveranno non molto dopo l'inizio del 2007.
Non dimentichiamo, infatti, che altri paesi europei sono più avanti dell'Italia nell'adozione del sistema. Si pensa che questa tecnologia consentirà ai paesi in via di sviluppo di dotarsi di una rete cellulare prestante "saltando" l'UMTS. Wireless non è, però, solamente WiMax. A Roma si sono visti molti RFID: dal controllo dei documenti cartacei amministrativi dell'Università di Messina alla gestione degli utensili da noleggio per le macchine agricole. Numerosa era la rappresentanza delle aziende (italiane) che impiegano le applicazioni mobili dei database Oracle. Daxo usa gli RFID per gestire beni culturali, inviare a palmari informazioni nei percorsi museali e fornire strumenti per la sales force. L'azienda ha anche stretto accordi con Tom Tom per l'uso del loro software di navigazione.


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