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Il Wi-Fi a 300 chilometri all'ora

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Inviato da d.damato 19 Ott 2005 - 07:55

Allied Telesyn vuole diffondere in Europa un sistema proprietario per la trasmissione dati su mezzi in movimento. Nel target anche i piccoli provider che non possono investire su WiMax.


Verrà proposta anche in Europa una tecnologia già testata con successo in Asia e in particolare sulla rete metropolitana di Hong Kong e il treno ad alta velocità che connette il centro di Singapore con il suo aeroporto. Realizzata da Allied Telesyn, punta a offrire agli utenti connessi a una WAN (Wide Area Network) Wi-Fi la capacità di spostarsi da un access point all'altro senza perde una connessione. "In Europa vediamo l'esistenza di un mercato che coinvolge Internet Service Provider, carrier cittadini, imprese e altre organizzazioni che sono interessate in una soluzione IP mobile ma vogliono nel contempo proteggere i propri investimenti fatti negli attuali sistemi 802.11a, b e g," sottolinea Marcus Otto di Allied Telesyn.

Il sistema Mobile IP (Internet Protocol) è stato, in particolare, sviluppato dagli ingegneri della giapponese Root, acquisita quest'anno da Allied Telesis Holdings. Basato sulla tecnologia proprietaria Layer 3 Roaming, abilita un hand-over (ossia il passaggio da una access point all'altro) delle connessioni su reti wireless, simile a quanto avviene per le chiamate voce e dati in ambito cellulare (da una cella all'altra). Ad esempio – spiega Otto - quando è installato un numero sufficiente di access point lungo la linea ferroviaria e il treno è equipaggiato di un router mobile, i passeggeri possono ad esempio vedere senza interruzione filmati trasmessi in streaming. "La nostra tecnologia può trattare connessioni su oggetti che viaggiano a velocità di fino 300 chilometri all'ora”. I suoi componenti chiave includono un server di autenticazione e un cosiddetto 'home agent server'. "Quest'ultimo tiene traccia degli oggetti in movimento quando comunicano con gli access point ed è responsabile del processo di hand-over".

Il sistema Mobile IP è neutrale rispetto alla tecnologia di accesso wireless utilizzata, aggiunge Otto, ed è in grado di funzionare con i vari standard IEEE 802.11. Lo standard 802.20 per la mobilità delle reti wireless è invece progettato per supportare connessioni fino a 1,5Mbps in dispositivi che si spostano a 120 chilometri all'ora e quindi potrebbe entrare direttamente in competzione con il sistema giapponese. "Stiamo focalizzando i nostri sforzi su operatori, imprese e organizzazioni che hanno già installato sistemi basati su 802.11a, b e g", commenta in questo senso Otto. "Esiste un'enorme base di installato di dispositivi 802.11 in Europa, e le aziende non dovrebbero buttare via questo investimento se sono interessate ad aggiungere mobilità al proprio servizio”. Un altro standard IEEE che potrebbe entrare in competizione con la tecnologia proposta da Allied Telesyn è infine l'802.16, meglio noto come WiMax. Sebbene le stazioni base WiMax abbiano un range maggiore rispetto agli attuali sistemi 802.11, e quindi eliminano in molti casi le problematiche di hand-over, lo spettro per WiMax sarà però assegnato con licenze a pagamento, e questo potrebbe impedire ai piccoli operatori Wi-Fi di investirvi, ha sottolineato in tal senso Otto.

Fonte: www.cwi.it

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