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WiMax: la regione Asia Pacifico dominerà il mercato, nonostante l’avanzata del W

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Inviato da d.damato 30 Set 2005 - 04:17

Sebbene il WiMax debba affrontare numerose sfide – come l’avanzata delle reti super-3G e dello standard coreano WiBro – la tecnologia avanza a passi rapidi verso la sua affermazione sul mercato.


Sebbene il WiMax debba affrontare numerose sfide – come l’avanzata delle reti super-3G e dello standard coreano WiBro – la tecnologia avanza a passi rapidi verso la sua affermazione sul mercato.

Secondo una ricerca presentata da In-Stat, proprio nell’area Asia Pacifico, dove le tecnologie alternative sono già molto diffuse, il WiMax costruirà la sua fortuna e riuscirà ad attrarre 3,8 milioni di utenti da qui al 2009.

Nel 2005, la base utenti WiMax nella regione sarà pari a 80 mila unità, ma nei prossimi 4 anni avanzerà fino a rappresentare il 45% del totale globale.

I nodi da sciogliere per il decollo del WiMax sul mercato di massa sono ancora tanti e vanno dalla disponibilità di spettro – che varia da Paese a Paese – alla competizione delle tecnologie alternative, soprattutto in ambito mobile.

Allo stesso tempo, gli operatori di rete fissa sono riluttanti a investire perché “già scottati da promesse non mantenute sull’ultimo miglio”, ha spiegato l’analista Bryan Wang.

I vendor, da canto loro, “devono ingaggiare pochi operatori di alto profilo per costruire iniziative di successo a livello globale”.

Per quanto riguarda in particolare la regione Asia Pacifico, la Corea del sud dovrebbe contribuire per oltre il 40% dei profitti legati alle infrastrutture WiMax nel 2009, seguita dalla Cina con il 34% e dal Giappone con il 17%.

E sarà sempre la Corea del Sud a registrare i profitti più alti nel 2009, grazie a una industria contenuti/applicazioni broadband molto avanzata, in grado dunque di generare un ARPU maggiore.

Dalla Corea, però, arriva anche una delle maggiori minacce per il WiMax, il WiBro.

Sviluppato principalmente da Samsung, WiBro è dedicato alla telefonia mobile e ai palmari (già definito la terza generazione e mezza) e dovrebbe arrivare in commercio entro la prima metà del 2006, supportato dagli operatori coreani – KT e SK Telecom - che si sono già assicurati la licenza della tecnologia e che spenderanno ognuno circa 750 milioni di euro per lo sviluppo delle reti.

Lo standard IEEE 802.16 per WiBro è stato approvato a luglio dello scorso anno e fornisce una connessione veloce a un massimo di 1mbps per ricevitori che si muovano a non più di 70 chilometri orari di velocità.

Secondo alcuni, si starebbe già pensando a un’integrazione

Fonte:www.trend-online.com

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