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IL MERCATO DEGLI HOTSPOT WIRELESS. NUMERI E FATTURATO

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Inviato da d.damato 27 Set 2005 - 07:50

Due ricerche recenti tendano di dare una lettura ad un settore - quello del Wireless - in decisa crescita. Il numero degli HotSpot è in crescita in tutto il mondo, così come il fatturato, sebbene i costi per l'utenza finale tendono a scendere.

Due ricerche edite rispettivamente da InStat e Pyramid Research cercano di fotografare un settore nuovo nel mercato dell'ICT. Stiamo parlando del settore dei collegamenti Wireless.
Secondo InStat, l'offerta derivante dai collegamenti senza fili consentiti da un sempre crescente installazione di HotSpot Wireless dovrebbe - per fine 2005 - raggiungere un fatturato mondiale di quasi un miliardo di dollari (con precisione 969 milioni di dollari). Per la fine del 2009, questi numeri dovrebbero quadruplicarsi, per raggiungere l'importante cifra di circa 3 miliardi e 460 milioni di dollari.

Sebbene dal 2006, per alcune zone mondiali, dovrebbe rallentare la crescita di nuove installazioni di HotSpot, l'utilizzo sempre più diffuso per questo tipo di accesso (grazie alla diffusione sempre maggiore di device mobili Wi-Fi e sempre più portatili pronti a collegamenti senza fili), consentirebbe una spinta verso l'alto nel business dei punti di accesso wireless.
Ma alcune lacune nei modelli di business adottati potrebbero rallentarne la crescita.
Infatti la tendenza nell'offerta di questo tipo di collegamento è quella di spingere gli utenti all'acquisto di abbonamenti anziché proporre collegamenti una tantum (navighi il tempo necessario e paghi).
Il Marketing di questo settore tenta di stimolare una propensione a fidelizzare il cliente e abbattere eventuali tendenze del consumatore occasionale a scegliere di volta in volta fornitori diversi.
E' comunque una politica difficile che rischia di non premiare il settore; basta considerare che i collegamenti Wireless si rivolgono principalmente a utenti che per loro natura sono facilmente "mobili e viaggiatori"; basterebbe che in più di un'occasione il cliente abbonato non trovasse la copertuta del proprio provider che la proposta commerciale rischierebbe di naufragare.
Attualmente, i più grossi provider offrono in media abbonamenti mensili pari a 60$, costi ancora particolarmente alti e poco appetibili, considerando l'esistenza di molte reatà che offrono acessi gratuiti ai propri clienti (catene di ristoranti, alberghi ecc.)

Sempre secondo InStat, nel mondo, alla fine del 2005 dovrebbero contarsi circa 40.000 HotSpot, cifra che dovrebbe crescere a circa 100.000 per la fine del 2009.

Di tutt'altro avviso è Pyramid Research, che per la fine del 2005 ha contato circa 125.000 HotSpot nel mondo, prevedendo per la fine del 2009 circa 308.000 HotSpot.
Un importante funzione per lo sviluppo di questa tecnologia lo stanno facendo (e lo faranno soprattutto nel futuro) player poco attinenti con le telecomunicazioni, ma che viceversa hanno una forte presenza sul territorio.
Stiamo parlando di aziende del calibro di McDonald's, Starbucks e Panera Bread, giusto per citare alcune aziende americane. Queste, con i propri negozi in strada che vantano alta ricettività di clienti spesso mobili, consentiranno uno sviluppo e una propensione sempre maggiore nell'utilizzo di questo tipo di collegamento.

Fonte:www.i-dome.com

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