 Per evitare in occassioni di operazioni militari l'abbattersi a vicenda, il cosidetto "fuoco amico" la nato questo mese ha iniziato a testare una soluzione basata sullo RFID.
Secondo i test che stanno effettuando, dotando ogni militare di un chip RFID ed inondando da onde emesse da un particolare RADAR, dovrebbe evitare che magari un arma spari contro un soldato del suo stesso battaglione.
Secondo i test con 4 batterie di tipo AAA e con un piccola antenna si è in grado di indentificare una persona a 80 miglia!
I test successivi saranno l'aggiunga della crittografia, ed evitare che il chip non si attivi anche con il radar nemico.
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