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News: Una nuova tecnica per gli IDS wireless
Venerdì, 08 Settembre 2006 - 09:35 - 2624 Letture
News
Ogni sistema wireless 'parla' in modo diverso dagli altri e può essere identificato


Per il momento è una tecnica tutta da laboratorio, sviluppata alla Carleton University di Ottawa durante il dottorato dalla ricercatrice Jeyanthi Hall, ma è stata sottoposta all'IEEE e presenta aspetti interessanti come approccio per aumentare la sicurezza delle reti senza fili. Parliamo di ciò che Hall chiama "transceiverprint", una sorta di 'impronta digitale' che distinguerebbe un apparato RF da qualsiasi altro e che potrebbe di conseguenza identificarlo senza le ambiguità del parametro più usato oggi, ossia l'indirizzo MAC.

Nelle sue ricerche Hall ha analizzato i segnali in radiofrequenza di molti apparati wireless di produttori differenti, rilevando che ciascuno di questi apparati 'parla' in un modo sottilmente diverso dagli altri e quindi unico, a causa delle inevitabili - anche se piccole - variazioni nel processo produttivo dei suoi componenti elettronici.
Hall ha poi creato un database delle 'impronte radio' degli apparati e lo ha usato come base dati di riscontro per identificare un apparato a priori sconosciuto: il tasso di riconoscimento è stato alto (95%), ma soprattutto non si è verificato alcun falso positivo, ossia nessun apparato non registrato è stato identificato per errore come conosciuto. Il riconoscimento avviene mediante l'uso di una rete neurale.

Questi risultati aprono in teoria la possibilità di sviluppare una nuova classe di Intrusion Detection System (IDS) per le reti wireless, che memorizzino le 'impronte' dei dispositivi leciti e siano in grado di riconoscere come 'ostile' un apparato radio che cerchi di accedere a una WLAN anche simulando l'indirizzo MAC di un nodo lecito.

fonte: nwi.it
 

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