 Il WiFi ci salverà la vita. O se non altro potrebbe aiutare a rendere più sicure le nostre strade.
E’ quanto sperano i ricercatori del Politecnico di Torino che hanno realizzato WiSafety, prototipo di un software che – grazie alla tecnologia wireless – permette di avvertire gli automobilisti sulla presenza di incroci pericolosi, incidenti e altri inconvenienti sul proprio percorso.
Supportato dalla Regione Piemonte, il progetto è stato presentato mercoledì pomeriggio a Torino, con una vera e propria prova su strada. Due gli elementi coinvolti dal sistema: un Access Point collocato in prossimità di un incrocio, dal quale parte il messaggio d'attenzione, e un terminale sull’automobile, in grado di ricevere l'avvertimento (nel caso del test di mercoledì: "incrocio pericoloso, moderare la velocità").
Secondo il professore Juan Carlos De Martin, responsabile scientifico del progetto, “con WiSafety si dimostra che non solo è possibile realizzare uno strumento utile ad aumentare la sicurezza stradale, ma lo si può fare anche utilizzando tecnologie a bassissimo costo. Le antenne necessarie a trasmettere il segnale si trovano nei supermercati a poche decine di euro e il software sviluppato dal Politecnico è open source ed è distribuito gratuitamente su Internet”.
Al momento per WiSafety non sono ancora previste applicazioni operative. Il software disponibile in Rete non è compatibile con i telefonini e il sistema di trasmissione e il posizionamento delle antenne richiedono di essere affinati tramite ulteriori test, in modo da rendere pulita e senza interferenze la comunicazione tra l’Access Point e i veicoli.
Tuttavia, le prospettive future del sistema sono notevoli e lo pongono come potenziale concorrente iper-economico dei servizi di navigazione satellitare. Se distribuito su decine di incroci stradali e collegato a una rete controllata dai vigili urbani, WiSafety potrebbe offrire una guida wireless del traffico, aggiornata in tempo reale, utile per segnalare problemi ed evitare ingorghi. Inoltre, non mancano i possibili sbocchi in altri ambiti: dall'informazione turistica (“alla vostra sinistra potete osservare…”) a quella commerciale (“avete fame? Il fast food più vicino è a soli cinque minuti…”).
Fonte: lastampa.it |